Ignoranza e Presunta superiorità

All’indomani delle sue infelici parole sull’inferiore popolarità del tennis femminile che prospererebbe quindi sulla scia del tennis machile, il patron del torneo di Indian Wells, Raymond Moore, si è dimesso travolto dalle polemiche. Il tennista aveva sostenuto che il tennis femminile «tira avanti sulle spalle degli uomini» e che quindi le tenniste «dovrebbero inginocchiarsi e ringraziare Dio che Roger Federer e Rafa Nadal siano nati, perché sono loro ad aver portato avanti questo sport». Successivamente Moore aveva provato a correggere il tiro in un comunicato: «Ho fatto commenti di cattivo gusto e sono davvero dispiaciuto». Il suo dietro front non è però servito: inevitabili le dimissioni con effetto immediato, annunciate in un comunicato da Larry Ellison, proprietario del torneo. Serena Williams, n.1 del tennis mondiale, ha bocciato come «offensive» e sessiste queste dichiarazioni, sostenendo che «mai nessuna donna deve inginocchiarsi davanti a un uomo». Nella querelle si era inserito anche il suo omologo, il serbo Nole Djokovic, 28 anni, che pur giudicando le parole di Moore «politicamente scorrette» ha detto di essere convinto che gli uomini dovrebbero essere pagati di più perché attraggono più pubblico: le donne «lottano per quello che meritano e lo attengono» ma i denari dei premi dovrebbero essere «più equamente distribuiti» basandosi su «chi attira più attenzione, spettatori e chi vende più biglietti». Un’altra grande atleta si esprime sull’argomento:  Sara Errani manifestò la sua posizione addirittura un anno fa: “Polemiche inutili. L’unica differenza tra noi è fisica, ma forniamo lo stesso tipo di spettacolo. Sì, è giusto guadagnare gli stessi soldi. E anziché allungare a 5 set le partite femminili come chiede qualcuno, io accorcerei a tre quelle maschili. Salvo qualche eccezione, la partite troppo lunghe sono noiose”.

Fonte: http://www.gazzetta.it/Tennis/22-03-2016/tennis-indian-wells-moore-si-dimette-travolto-autogol-premi-1401113363384.shtml

 

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2013 French Open - Day Fourteen

 

 

 

 

 

 

 

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Scandalo nel mondo del Tennis

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Maria Sharapova fallisce il test anti doping

La Nike ha subito sospeso il rapporto di sponsorizzazione con la tennista russa dopo questa scioccante notizia. La 28enne tennista cerca di difendersi spiegando i repentini cambiamenti all’interno della lista delle sostanze proibite spiegando di non aver mai aperto l’email della Wada. Maria Sharapova inizia a prendere questa sostanza nel 2006 per problemi di salute. Il nome del farmaco chiamato”meldonium”  viene normalmente utilizzato per trattare diabete, le cefalee e disturbi correlati all’apparato circolatorio. Gli effetti secondo quanto dichiarato dalla Wada, portano a migliorare la resistenza fisica, a superare al meglio lo stress e infine migliora le proprie performances durante l’attività fisica. Fino al 31 dicembre 2015 la sostanza non era considerata proibita ai fini del test contro il doping. La tennista dichiara “Ho commesso un grave errore e so che ne pagherò le conseguenze”.Dopo questo avvenimento Non solo colleghi e sponsor prendono le distanze da Maria Sharapova in seguito allo scandalo doping che l’ha vista coinvolta. La tennista russa è stata scaricata anche dalleNazioni Unite, per cui ricopriva dal febbraio del 2007 il ruolo di ambasciatrice di buona volontà. La Sharapova si occupava di un programma che cercava di combattere la povertà nel terzo mondo, in particolare aveva dato il suo sostegno alle vittime di Chernobyl. Durante le accertazioni molti atleti russi in questi giorni sono stati trovati positivi allo stesso farmaco (fra di loro l’olimpionica di pattinaggio di figura su ghiaccio Ekaterina Boborova). La Sharapova rischia ora 2 anni di stop. Ma, considerando 14 anni di carriera immacolata, l’ammissione di responsabilità, il fatto che il divieto esiste da soli 2 mesi e ha ‘mietuto molte vittime’ fra gli sportivi russi, è più probabile una squalifica fra i 3 e i 6 mesi.